La disfagia è un disturbo della deglutizione caratterizzato dalla difficoltà o incapacità di trasferire correttamente cibi, liquidi o saliva dalla bocca allo stomaco in modo sicuro ed efficace. Può interessare una o più fasi della deglutizione e manifestarsi con tosse durante i pasti, sensazione di cibo bloccato, difficoltà a masticare, alterazioni della voce (voce gorgogliante) o episodi di soffocamento.
Le cause possono essere neurologiche, muscolari, degenerative o strutturali, come ictus, malattie neurodegenerative, traumi, tumori o invecchiamento fisiologico. La disfagia è particolarmente frequente nelle persone anziane e nei pazienti fragili o ospedalizzati.
Il riconoscimento precoce è fondamentale perché la disfagia può causare complicanze importanti, tra cui malnutrizione, disidratazione, perdita di peso e aspirazione di alimenti o liquidi nelle vie respiratorie, con conseguente rischio di polmonite ab ingestis. Per questo motivo è importante osservare eventuali segnali di difficoltà durante l’alimentazione e riferirli tempestivamente al proprio medico curante o a professionisti sanitari specializzati.
È possibile individuare precocemente il rischio di disfagia tramite strumenti di screening validati scientificamente come il test EAT-10.
L’EAT-10 (EAT-10) è un breve questionario di screening utilizzato per individuare rapidamente e in modo semplice, possibili difficoltà nella deglutizione che possono essere associate a disfagia. È composto da 10 domande che valutano difficoltà correlate all’assunzione di alimenti solidi e liquidi, alla sicurezza della deglutizione e all’impatto del disturbo durante il pasto. La compilazione può essere effettuata autonomamente dal paziente oppure con il supporto del caregiver o di un operatore socio-sanitario (OSS).
Per ogni domanda si assegna un punteggio da 0 a 4:
0 = nessun problema
4 = problema grave
I punteggi delle 10 domande vengono sommati: un punteggio totale pari o superiore a 3 può indicare la presenza di disfagia e la necessità di una valutazione specialistica. Il test richiede pochi minuti ed è facile da utilizzare anche in strutture assistenziali o a domicilio.
Prevenzione: permette di riconoscere precocemente difficoltà nella deglutizione e un possibile rischio di disfagia.
Immediatezza: favorisce l’invio tempestivo al medico o al logopedista per approfondimenti e trattamento adeguato.
Rapidità: richiede solo pochi minuti per essere compilato
Sensibilità: permette di identificare in modo attendibile soggetti a rischio di disfagia
OBIETTIVO: il test EAT-10 aiuta a misurare le sue difficoltà di deglutizione. Può essere importante parlare con il suo medico per stabilire il trattamento adeguato ai suoi sintomi.
ISTRUZIONI: Risponda ad ogni domanda barrando il valore corrispondente all'entità del sintomo. Consideri che 0 = nessun problema e 4 = problema serio