Macronutrienti: quali sono e che funzioni svolgono

I macronutrienti infatti aiutano l’organismo a crescere, svilupparsi, rifornirlo di energia e contribuire a mantenerci in buona salute. Ecco perché qualsiasi piano nutrizionale dovrebbe prevederli in maniera specifica corretta.

Una dieta perfetta, valida per tutti i pazienti con fragilità alimentari, non esiste. Ognuno di noi necessita di un piano nutrizionale ad hoc, in base a età, peso, stile di vita, genetica e condizioni di salute. Quasi ogni cibo che ingeriamo infatti è costituito da una combinazione di cosiddetti macronutrienti, ciascuno in valori e composizioni differenti. I macronutrienti infatti aiutano l’organismo a crescere, svilupparsi, rifornirlo di energia e contribuire a mantenerci in buona salute. Ecco perché qualsiasi piano nutrizionale intrapreso, soprattutto per i pazienti disfagici la cui nutrizione risulta più difficoltosa, dovrebbe prevedere sempre i tre macronutrienti in percentuali corrette a seconda dello specifico stato di salute del paziente.

Ma quali sono i macronutrienti? Che funzioni svolgono?

CARBOIDRATI

Detti anche zuccheri o idrati di carbonio, i carboidrati hanno un potere energetico di 4 chilocalorie per grammo. Costituiti da catene di amido e zucchero, sono la principale fonte energetica per il nostro corpo e il nostro cervello. I carboidrati possono essere delle piccole molecole di carbonio, ossigeno e idrogeno (es. fruttosio, glucosio, saccarosio e lattosio) o delle molecole più complesse costituite anche da migliaia di singole molecole di glucosio (es. polisaccaridi e carboidrati complessi come l’amido). Questi ultimi per essere assorbiti dal nostro organismo è necessario che vengano frammentati grazie all’azione di particolari enzimi, chiamati amilasi, prodotti soprattutto dal pancreas. È bene sottolineare che un eccessivo consumo di zuccheri raffinati espone al rischio di incremento di trigliceridi e acido urico. Ecco alcune buone fonti di carboidrati complessi: frutta, verdura, legumi, cereali, patate, prodotti a farina integrale, riso integrale.

 

PROTEINE

Forniscono amminoacidi, elementi principali della nostra struttura cellulare e muscolare. Esistono 20 tipi di amminoacidi, di cui 9 essenziali per il nostro organismo. Le proteine vengono continuamente degradate e gli amminoacidi eliminati, per questo è fondamentale reintegrarle continuamente attraverso una dieta equilibrata (per i soggetti in salute) o un piano nutrizionale studiato ad hoc(per i soggetti con fragilità alimentari). Una carenza di proteine provoca infatti gravi conseguenze come la riduzione delle difese immunitarie e una maggiore esposizione a diverse patologie. Viceversa una dieta iperproteica affatica eccessivamente i nostri reni impegnati nelle attività di depurazione dell’organismo e aumenta il rischio di perdita di calcio per via urinaria. Ecco le principali fonti di proteine: legumi, cereali, soia, carne, pesce, noci, latticini e uova.

 

LIPIDI

Malgrado quanto si possa pensare, i grassi sono fondamentali per il nostro corpo, in particolare per lo sviluppo del cervello, l’equilibrio ormonale e l’assorbimento di vitamine come A, D, E e K. I lipidi contengono il più alto numero di calorie per grammo: 9 kcal/g. La maggior parte dei grassi presenti nel nostro organismo sono i cosiddetti trigliceridi, sostanze composte da glicerolo e acidi grassi. Ma cosa c’è alla base della nota distinzione tra grassi saturi e grassi insaturi? La risposta è semplice: le loro caratteristiche chimiche. I grassi saturi (grassi cattivi) si trovano prevalentemente in quegli alimenti contenenti olio di cocco, olio di palma e grassi idrogenati. Son questi i principali responsabili dell’incremento di colesterolo e conseguenti disturbi cardiovascolari. Viceversa i grassi insaturi, presenti negli oli vegetali come l’olio di oliva, hanno indiscusse proprietà salutari per il nostro organismo.

 

Definiti quali sono i macronutrienti e le principali funzioni che svolgono per il nostro organismo, è bene sottolineare quanto sia fondamentale una corretta definizione del piano nutrizionale nei soggetti disfagici.