La disfagia è una difficoltà nella deglutizione che rende complesso e talvolta rischioso il passaggio di cibo e liquidi dalla bocca allo stomaco. Nelle RSA e nelle case di riposo è molto frequente, soprattutto tra persone anziane, fragili o con patologie neurologiche e croniche, e ha un impatto diretto su sicurezza, stato nutrizionale e qualità di vita.
Per Io Sano affrontare la disfagia in struttura significa garantire pasti sicuri, nutrizionalmente adeguati e standardizzati, semplificando il lavoro degli operatori e contribuendo alla gestione del rischio clinico legato al momento del pasto.
Perché la disfagia è un tema di rischio clinico
La disfagia non è una malattia, ma un sintomo che può derivare da molte condizioni (ictus, demenze, patologie neurodegenerative, esiti chirurgici, trattamenti oncologici e altro). In RSA questo si traduce in:
- Maggiore rischio di aspirazione di cibo e liquidi nelle vie respiratorie
- Possibili episodi di soffocamento e polmonite ab ingestis
- Disidratazione, malnutrizione, perdita di peso e aumento della fragilità globale
Un’alimentazione non adeguata al profilo disfagico dell’ospite può diventare un fattore critico di rischio clinico e di contenzioso. Lavorare con protocolli chiari, prodotti idonei e personale formato significa ridurre gli eventi avversi legati al pasto e migliorare la sicurezza del percorso assistenziale.
Il ruolo dell’équipe e dei protocolli interni
In struttura, la gestione della disfagia richiede il coinvolgimento di più figure:
- Medico e logopedista per la valutazione del rischio e l’indicazione delle consistenze idonee
- Dietista e nutrizionista per la definizione del piano alimentare
- Coordinatori, infermieri e OSS per l’applicazione quotidiana delle indicazioni e il monitoraggio degli ospiti
- Cucina interna e fornitori per la corretta preparazione e standardizzazione dei pasti
L’integrazione tra valutazione clinica e offerta alimentare è fondamentale per trasformare le raccomandazioni in prassi quotidiana: menù coerenti con le prescrizioni, consistenze sempre riproducibili, temperature corrette, modalità di somministrazione adeguate.
Consistenze modificate Io Sano e gestione del rischio
Io Sano offre alimenti a consistenza modificata pensati per le RSA e le case di riposo, progettati per:
- Ridurre il rischio di aspirazione grazie a consistenze omogenee, lisce, senza grumi o frammenti imprevedibili
- Garantire un apporto nutrizionale completo e bilanciato (energia, proteine, micronutrienti) anche in porzioni ridotte
- Standardizzare la preparazione dei pasti, limitando la variabilità legata alla trasformazione “manuale” degli alimenti in cucina
- Facilitare l’aderenza alle indicazioni del logopedista (livelli di consistenza, densità dei liquidi, ecc.)
L’utilizzo di prodotti Io Sano, inseriti in protocolli interni condivisi, contribuisce alla gestione del rischio clinico perché:
- Migliora la sicurezza percepita da famiglie e caregiver rispetto ai pasti serviti in struttura
- Riduce gli errori di consistenza legati a preparazioni estemporanee
- Supporta la tracciabilità del percorso nutrizionale dell’ospite
- Agevola la formazione del personale su prodotti, modalità di rigenerazione e somministrazione
Disfagia, qualità di vita e organizzazione del lavoro
Una gestione strutturata della disfagia non tutela solo il paziente, ma anche l’organizzazione:
- Migliore sicurezza a tavola e riduzione degli episodi di “andata di traverso”
- Meno tempo speso in cucina per frullare, filtrare e adattare manualmente i pasti
- Menù più vari, appetibili e dignitosi, con un impatto positivo sull’accettazione del cibo
- Maggiore serenità per operatori e familiari durante il momento del pasto
Io Sano si propone come partner delle RSA e delle case di riposo nella costruzione di un percorso che coniughi sicurezza, nutrizione e gestione del rischio clinico: dalla scelta dei prodotti alle modalità di utilizzo, fino al supporto alla formazione del personale.





